Stiamo già vivendo il Giubileo Ordinario 2025, tutti in un modo o nell’altro ascoltiamo la parola “giubileo”, sentiamo parlare di momenti celebrativi, di pellegrinaggi, di indulgenze e quant’altro accostato al giubileo.
Che cos’è? Perché ogni 25 anni viene celebrato il Giubileo a qualche volta anche un Giubileo straordinario?
Nella tradizione cattolica il Giubileo è un grande evento religioso, spirituale ma incarnato nella reale vita quotidiana. È l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati fatti, è l’anno della riconciliazione tra i contendenti, della conversione e della Penitenza Sacramentale (= Confessione) e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza (il giubileo 2025 è proprio il “Giubileo della speranza”), della giustizia, dell’impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli.
Le origini del giubileo le troviamo nell’Antico Testamento della Bibbia, dove la legge di Mosè aveva fissato per il popolo ebreo un anno particolare: “Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest’anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo” (Lev 25,10-13). Quindi la celebrazione del giubileo comportava, tra l’altro, la restituzione delle terre agli antichi proprietari, la remissione dei debiti, la liberazione degli schiavi e il riposo della terra. La chiesa nel 1300 con Bonifacio VIII ha iniziato le celebrazioni giubilari precisando con il passare dei secoli finalità, modalità e tempi di celebrazione, secondo le necessità spirituali dell’umanità. Noi a Bagnoli, con decreto del Vescovo, abbiamo avuto la nostra Chiesa Parrocchiale come Chiesa Giubilare con il passaggio della Porta Santa per il Giubileo della Misericordia il 2016.
La Penitenzeria Apostolica è il Dicastero della Chiesa Cattolica che emana le norme di attuazione secondo le direttive del Papa adattandole ai tempi. Le ultime norme sono del 13 maggio 2024 in cui ha stabilito le modalità per lucrare l’ indulgenza plenaria per tutto il periodo del Giubileo che già stiamo celebrando.
Per ottenere l’indulgenza giubilare non basta un semplice pellegrinaggio/gita e il passaggio di una porta santa precedentemente stabilita, ma richiede un serio impegno di conversione che inizia appunto col pellegrinaggio, la visita a una chiesa giubilare e l’adempimento di alcune pratiche di pietà, che poi devono continuare nel tempo con un serio cambiamento di vita.
- Potranno ricevere l’indulgenza, con la remissione e il perdono dei peccati, tutti i fedeli
“veramente pentiti”,
“mossi da spirito di carità”, “che
nel corso del giubileo,
ristorati dalla Santa Comunione
pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”. L’indulgenza può essere lucrata a suffragio dei defunti.
- Inoltre, potranno ottenere l’indulgenza
facendo un pellegrinaggio o visita a una chiesa giubilare (le Porte Sante che si possono attraversare sono soltanto quelle della 4 Basiliche Maggiori a Roma [S. Pietro, S. Paolo, S. Maria Maggiore, S. Giovanni in Laterano] e in Terra Santa) e partecipando a un momento di preghiera / celebrazione o riconciliazione, adorazione eucaristica o meditazione, concludendo con il Padre Nostro, il Credo, l’Ave Maria. La visita si può fare anche alle basiliche Minori [ di San Francesco e S. Maria Degli Angeli ad Assisi, della Madonna di Loreto].
- In caso di gravi impedimenti, i fedeli “veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite”, potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se “reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre nostro, il Credo e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita”.
- Altra modalità per conseguire l’indulgenza giubilare è il praticare le opere di misericordia corporali [Dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i pellegrini/fo- restieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti] e le opere di misericordia spirituali [consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti]. Si potrà conseguire l’indulgenza giubilare anche rendendo visita per un congruo tempo ai fratelli che si trovano in necessità o difficoltà [infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili, …], quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro (Mt 25,34-36) e ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera.
- Infine, si potrà ricevere l’indulgenza plenaria giubilare mediante iniziative che attuano in modo concreto e generoso lo spirito penitenziale, che è l’anima del giubileo, riscoprendo in modo particolare il valore penitenziale del venerdì, o astenendosi in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali o virtuali, media e social network) e da consumi superflui (digiuno/astinenza), devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, sostenendo opere a carattere religioso o sociale specialmente a difesa o protezione della vita, dedicando parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato.
Come si vede, c’è un’amplissima facoltà di scelta per lucrare l’indulgenza giubilare, ma il fondamento di tutto è l’impegno di conversione e cambiamento di vita, cioè quello che si sceglie di fare non deve essere qualcosa di momentaneo o occasionale, ma l’inizio di un qualcosa che dura nel tempo. Un’ultima cosa da considerare: le preghiere in genere o secondo le intenzioni del Papa sono quelle da tutti conosciute, avendole imparate da bambini.
Per venire incontro a coloro che potrebbero averle dimenticate, poiché sono da dire da chi inizia un cammino di conversione/pellegrinaggio giubilare, mi permetto di riportare le:
preghiere per l’indulgenza durante la visita ai luoghi giubilari
CREDO: Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
PADRE NOSTRO: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.
AVE, MARIA: Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora nostra morte. Amen
GLORIA AL PADRE: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Don Stefano Dell’Angelo
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